Partorire in casa Dobbiamo educarci a prendere decisioni. Dobbiamo valutare i fatti, le alternative possibili, le conseguenze probabili
a breve e a lungo termine e gli effetti delle nostre azioni.
Dobbiamo essere capaci di porci in diversi punti di vista e di avvalerci di tutte le informazioni che gli esperti possono
darci. Ma sta a noi prendere decisioni sulla nostra
salute, sul modo in cui diventiamo vecchi e moriamo. Delegare queste scelte solo perché gli esperti "ne sanno di più" é
delegare la responsabilità della nostra vita...
Sheila Kitzinger
risolta, in ambiente sterile, pulito. Oggi iniziano a porsi dei dubbi sulla legittimità dell'interventismo che caratterizza il
parto in ospedale e in particolare sull'effettiva utilità e sulla nocività di sofisticati congegni e processi tecnologici di
controllo del parto (come il monitoraggio e l'induzione).
soggetto protagonista dell'evento e diventa ingranaggio passivo di un meccanismo che anch'essa, con la sua paura, ha
contribuito a creare. Fra i motivi che possono spingere la donna di oggi a partorire in casa vi é il desiderio di ritrovare
ritmi propri nel travaglio e nel parto e di vivere quindi pienamente le potenzialità del proprio corpo, senza che nessuno
intervenga a regolare, controllare, migliorare.
sofferenza nel parto. Attualmente le ostetriche sono, grazie a una moderna preparazione sanitaria, le persone più adatte ad
assistere a un parto normale e fisiologico, sia in casa che in ospedale.
rilassante sulla partoriente. La conoscenza e la padronanza dell'ambiente in cui avverrà il parto sono di fondamentale
importanza per il benessere fisico, psichico ed emozionale della coppia. Saranno i genitori stessi a preparare la stanza con
tutto ciò che potrà servire durante il parto.
stanza con altre donne e non sarà quindi distratta o traumatizzata da un'altra partoriente. Ha il vantaggio di poter decidere
quali e quante persone saranno presenti alla nascita per accogliere il bambino in un atmosfera di calore e di pace. Coloro
che assistono al parto sono ospiti nella casa della coppia per aiutare alla nascita. La donna che partorisce in casa "gioca" nel
suo territorio, dove é la vera protagonista. Non trovandosi in un ambiente estraneo, come l'ospedale, le cui leggi non
conosce, si muove con disinvoltura e non può che sentirsi a proprio agio.
Ogni donna partorisce a modo proprio. Non sarà costretta a subire tutti i controlli e gli interventi di routine che
caratterizzano i parti in ospedale e per i quali non viene fornita nessuna spiegazione né prima né dopo averli eseguiti.
Al contrario, le persone che assistono al parto in casa considerano di solito molto importante la partecipazione consapevole
della partoriente, che potrà ricevere risposte semplici e tempestive alle proprie richieste. In casa la donna non sarà spinta ad
assumere farmaci, anche se non ne sente la necessità. Saprà di dover contare su se stessa e sull'appoggio emozionale
di coloro che l'assistono. Nella propria casa la puerpera sarà libera di vivere il tempo a sua dimensione. Nessuno la spingerà
ad adeguarsi a turni e procedure che non la riguardano.
Ogni parto ha un tempo proprio. In ospedale, nessuno aspetterà pazientemente,accanto alla partoriente, il momento della nascita. Al contrario si farà di tutto
per accelerarla con interventi e farmaci. Dopo un parto in casa la donna non dovrà sottoporsi a orari e programmi non stabiliti da lei e dal suo bambino. Nessuno la
sveglierà alle sei del mattino per provarle la temperatura né si vedrà offrire senza sosta né spiegazioni pillole per alleviare il
dolore, per dormire, per far venire o mandar via il latte. Essa potrà riposare, mangiare, alzarsi, e allattare quando lo
desidera ..
Scelta del luogo e delle posizioni
nessuno le chiederà di passare da un letto ad un'altro o da una stanza all'altra nel momento in cui la testa del bambino
sta per uscire, quando cioè la donna ha ben poca voglia di muoversi.
L'accoglienza al neonato Il neonato viene accolto tra le braccia del padre o della madre che ne aspettano amorevolmente la comparsa, viene
massaggiato, accarezzato e sorretto in modo rassicurante. Viene dolcemente e concretamente introdotto alla vita.
I primi istanti di vita rivestono un'enorme importanza per il suo futuro benessere, a livello fisico ed emotivo.
Nessuna separazione Il bambino nato in casa resta fin dall'inizio accanto alla madre. Ciò é molto importante, poiché le ore immediatamente
successive alla nascita sono fondamentali per la creazione del legame affettivo tra genitori e neonato.
Anche il papà ha un ruolo Il padre ha la possibilità di partecipare liberamente alla nascita del figlio. La sua presenza sarà espressione di una precisa
volontà e nessuno lo prenderà in giro per la sua decisione, trascurando il fatto che per la sua compagna può essere di vitale
importanza averlo vicino. A casa egli può liberamente rimanere con la propria moglie e il figlio senza dover rispettare
assurdi orari di visita; é parte integrante dell'intera esperienza e, nel suo territorio non si sentirà importuno.
Egli conosce la sua compagna meglio di chiunque altro e pertanto meglio di chiunque altro sarà in grado di aiutarla durante
il travaglio, rispondendo alle sue richieste in base alla propria capacità. Un padre si sentirà più vicino al figlio nato in casa
dal quale non viene mai separato, che non a un bambino che gli sia permesso di conoscere solo dopo alcuni giorni.
I fratellini Poiché la mamma non lascia la famiglia per andare a partorire altrove, vi saranno meno probabilità che i fratelli maggiori
provino invidia o gelosia nei confronti del neonato. I loro normali ritmi di vita non saranno sconvolti dalla nascita ed essi
potranno continuare nelle abitudini di sempre
ha portato Rossana Cavaglieri a occuparsi di prevenzione e di medicine naturali, oltre che di medicina della donna,
gravidanza e prima infanzia. ... Vive vicino a Milano; ha consegnato in tipografia il libro "Partorire in casa" il giorno
prima di partorire felicemente in casa il suo secondo figlio Martino.
La ringraziamo per la concessione e invitiamo chi volesse scriverle a farlo.
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