|  | S.O.S. Allattamento Aspetti psico affettivi L'allattamento al seno Come allattare al seno | | Aspetti psico-affettivi La nascita causa nel neonato una serie di angosce, dovute sia al cambiamento improvviso di situazione sia alle modalità "violente" con cui spesso viene accolto. Non vi può essere nulla di più rassicurante per lui in questa situazione di stress, che trovare rifugio nel contatto con la madre, unico "oggetto" conosciuto in questo mondo che lo accoglie in maniera così ostile. La donna poi, che durante la gravidanza e il parto vive un periodo particolare sia dal punto di vista fisico sia psico-emotivo, é nelle condizioni ideali per rispondere istintivamente e in maniera adeguata alle richieste del neonato. Il miglior modo per instaurare questo contatto é quello di attaccare il più precocemente possibile il neonato al seno materno: durante le prime 4 ore, infatti, vi é nel neonato una particolare sensibilità che può trarre giovamento dalla complessità di stimolazioni somato sensoriali, dell'olfatto e dell'udito che si hanno con l'allattamento al seno. Nella nostra organizzazione ospedaliera spesso non viene tenuto conto di tutto questo, addirittura viene scoraggiato l'allattamento naturale perché più complicato rispetto alle esigenze organizzative.I motivi per cui una donna può rifiutare l'allattamento al seno, a parte le controindicazioni mediche che sono molto rare, sono in genere o motivi economico-sociali (lavoro della donna) o motivi psicologici. Ci può spaventare il fatto di essere l'unica e indispensabile fonte di vita per nostro figlio; ci possiamo sentire umiliate da questa funzione animale, ecc. L'allattamento al seno Se il bambino viene attaccato subito al seno dopo la nascita, le poppate del piccolo servono ad accelerare il processo di espulsione della placenta, a far diminuire l'emorragia dei vasi uterini e il volume dell'utero. Inoltre si accrescono notevolmente le funzioni secretive del seno. Per il neonato la stimolazione cutanea derivante dall'accarezzamento da parte della madre, del contatto col suo corpo sono importanti per lo sviluppo psicosomatico e per tutte le attività logico-sensoriali. Inizialmente il bambino succhia il colostro ( un liquido giallastro che viene secreto dal seno nei primi due giorni dopo il parto) che agisce come lassativo aiuta a espellere il meconio (sostanza organica presente nell'intestino del feto prima dell'inizio delle sue funzioni) e costituisce la più valida garanzia contro l'insorgere di diarree. Il latte all'inizio della poppata ha un aspetto bianco-celestino, alla fine, con la calata diventa bianco e cremoso. Fatica, irritazione, ansie possono portare ad una serie di reazioni a catena: i seni non vengono svuotati del tutto e si può quindi provocare un ingorgo, il bambino fa troppa fatica a succhiare il latte si arrabbia, morde, facilitando l'insorgenza delle ragadi. E' bene non spaventarsi se all'interno dei primi giorni di vita l'allattamento é fonte più di ansie che di piacere. L'importante é non scoraggiarsi, insistere e cercare di mantenersi il più possibile serene. La cosa più importante é avere una propria linea di condotta in merito al modo in cui si desidera alimentare il bambino. Una volta decise le modalità di allattamento é importantissimo non lasciarsi influenzare dai consigli e dai pareri di altre persone. L'aiuto e il consiglio di amici e parenti potranno essere preziosi per altri problemi di questo periodo: preparare i pasti, tenere pulita la casa ed accudire il bambino nei momenti in cui la madre riposa. Lo scopo dell'allattamento al seno é molto di più che dargli una buona dieta, é soprattutto quello di fornirgli un ambiente emozionale di sicurezza e di amore nel quale il bambino possa svilupparsi armoniosamente. Come allattare al seno E' necessario fin dalla gravidanza prepararsi a questa nuova funzione attraverso una buona alimentazione e una cura particolare al seno. Il seno deve essere preparato con spugnature alternate fredde e calde e l'applicazione di una pomata di burro di cacao o altri grassi vegetali dopo i massaggi. Ciò ha lo scopo di evitare che la pelle del capezzolo si tagli dando luogo a quelle vere e proprie fenditure che sono le ragadi. La mamma deve nutrirsi con cibi genuini: | | Cibi | Effetti | Cereali, verdure crude soprattutto carote e finocchio, frutta fresca, minestre di orzo, di lenticchie, yogurt. | Favoriscono la creazione del latte materno. | Cavolo, aglio, asparagi e cipolle. | Possono dare odore sgradevole al latte. | Aceto, carni frolle, salumi, latte vaccino, conserve, formaggi fermentati, spezie, alcool, caffè cioccolato, tabacco e salvia. | Possono causare problemi (coliche gassose, difficoltà digestive) e sono i primi a dover essere eliminati dalla dieta della mamma qualora qualcosa disturbi il neonato. |
| | | |  | | | | |  | | | | |  | | | | E' importante bere parecchio sia ai pasti che tra un pasto e l'altro ogni tipo di bevanda non alcolica. | | Sostanze vegetali che favoriscono la montata lattea |
| | | | | Quali | Come | Semi di anice | Una tazza di infuso dopo i pasti | Avena | Una manciata di semi a bollire per 15 minuti in un litro d'acqua, da bere a bicchieri | Semi di finocchio | In infuso 3 cucchiai per litro d'acqua; bere da tre a sette tazze al giorno | Galega | La pianta in infuso o estratto fluido, 5 gr/24 ore |
| | | Ma ciò che maggiormente influisce sulla produzione del latte é lo stato d'animo della madre, la fiducia in se stessa, e nel bambino, la certezza di compiere un atto irripetibile per sé e per il proprio figlio. La madre deve assumere una posizione comoda, semi-seduta con la possibilità di girarsi sui due lati, in modo da offrire alternativamente l'una e l'altra mammella e di dare al bambino la sensazione di essere tenuto in modo sicuro. Il bambino va lasciato libero di cercare, di "riconoscere" da solo il seno, guidato dalla voce della madre, dal suo calore, dal suo odore. Per il bambino attaccarsi al seno e succhiare non é immediatamente una cosa facile: implica uno sforzo molto grande che noi dobbiamo capire. L'importante é che il bambino impari a tenere in bocca tutta l'areola e non solo il capezzolo, il che significa una suzione efficace ma anche evitare il formarsi delle ragadi. Dare al bambino entrambi i seni a ogni poppata permette lo svuotamento, evita l'ingorgo e consente la riproduzione del latte. La madre affronterà la poppata successiva attaccando il bambino al seno con il quale é terminata la precedente. L'unica regola da tenere presente é che non esistono regole rigide e che le regole che detterò solo il tipo di rapporto che si stabilirà tra noi e nostro figlio. Tra una poppata e l'altra i capezzoli, particolarmente nel primo periodo, vanno unti con burro di cacao, olio di mandorle dolci, olio di germe di grano o lanolina. Prima della poppata il seno va lavato con acqua per togliere ogni residuo. Usare reggiseni di cotone, é importante che la misura del reggiseno sia sufficientemente ampia e che i capezzoli non vengano a contatto con tessuti irritanti (sintetici o troppo stretti). Scegliere una poltrona comoda in un luogo tranquillo della casa. Il neonato non distingue tra il giorno e la notte, anche l'intervallo della notte deve divenire una conquista comune e non può derivare dall'imposizione di regole convenzionali degli adulti. Non rispondere alla richiesta di cibo da parte del bambino non è un modo per insegnargli a essere paziente e a rispettare le giuste richieste di riposo da parte della madre, ma solo un modo per generare in lui angoscia. Il bambino tende a instaurare un intervallo più lungo durante le ore notturne intorno ai 40 giorni di vita o al superamento dei 4 chili di peso. La pesata prima e dopo la poppata é snervante per la madre e inutile per determinare la quantità di latte; dopo i primi giorni di vita va fatta solamente se sorge il sospetto che il bambino mangi poco; va fatta solo una pesata settimanale. | |  |  |  |  |  |  |  |
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